Il progetto di Filippo

Filippo era un bambino molto vivace
circondato sempre da tanti amici.
A scuola era impegnato e tanto capace
viveva momenti molto felici.
 
Nel tempo libero con gli altri giocava
ma sapeva stare anche da solo
e le ore lui passava
a passeggiare verso il molo.
 
Un evento triste, però, lo turbava
togliendogli un po’ di serenità.
A terra spesso lui trovava
spazzatura in quantità,
 
e di guanti si muniva
per togliere i rifiuti,
arrivava sino in riva
tra polvere e starnuti.
 
“Io non riesco più a capire”
si chiedeva tristemente
“come sarà mai l’avvenire,
se a nessuno importa niente?
 
Tanta plastica buttata
senza alcuna attenzione!
Madre natura é arrabbiata,
ci vorrà una soluzione!”
 
Lo ascoltò una bambina
della sua stessa scuola,
il suo nome era Tina,
che era spesso tanto sola.
 
Con coraggio e con gran cuore
chiese a Filippo di passeggiare
e trascorsero ben due ore
sulla spiaggia in riva al mare.
 
Un’idea particolare
venne in mente ai due bambini,
vollero insieme collaborare
sentendosi sempre più vicini.
 
Si incontravano il pomeriggio,
muniti di un bel cestino
anche quando il cielo era grigio,
mangiandosi un bel panino.
 
Aiutavano gli spazzini
riciclando carta e plastica
presentando ai mercatini
un’idea assai fantastica:
 
vendere oggetti a prezzi scontati
permettendo a tutte le genti
di acquistare gli oggetti creati
a cifre davvero convenienti.
 
Così era nato il mercatino
che attirava tanta gente,
la domenica al mattino
tutti ci andavano allegramente.
 
 
Tina creava rose decorate
utilizzando la carta riciclata.
aveva delle mani davvero fatate:
la clientela era conquistata.
 
Filippo realizzava dei portapenne
con la plastica recuperata
e ci scriveva una dedica solenne
che non andava dimenticata.
 
e producevano anche anelli
con estro e qualità,
fermagli da mettere ai capelli
e oggettini per tutte le etá.
 
Il mercatino fu un gran successo
grazie all’idea dei due bambini
Il sindaco diede loro il permesso
di scambiarsi oggetti usati e carini
 
 
Passarono diverse settimane
e la spiaggia divenne più pulita,
anche le piante eran più sane:
nuovi germogli presero vita.
 
Un’ idea semplice e intelligente
seguita poi da buon lavoro
rende migliore la vita della gente
e dal nulla nasce l’oro.
 
Prova anche tu a pensare
di non buttare sempre tutto
e magari riutilizzare
per rendere bello ciò che é brutto.
 
Ogni volta che lo farai
avrai aiutato un pò Filippo
e nuove capacità acquisterai
senza danno e senza inghippo!
 
 
 
Fine

 

(di Sabrina Di Secli – Il progetto di Filippo – Tutti i diritti riservati)