Il Castello di Adriana




Racconto una storia a voi amici

ambientata in un castello molto lontano.

Uomini e donne vivevano felici

nel regno famoso di re Giuliano

 

vi erano artisti raffinati

pittori e poeti di fama mondiale,

lavoravano a corte affiatati,

in un atmosfera molto speciale.

 

Il figlio del re era il principe Otto,

un uomo dolce e particolare,

non tanto bello, ma molto colto

e coi suoi bei modi sapeva incantare.

Sognava per sé una dolce dama

con cui vivere nel bel castello

Così un giorno apparve Adriana,

una dolce ragazza dallo strano cappello.

 

“Buongiorno a tutti, mi presento

Sono Adriana la figlia di Antonio.

Non ho sangue blu, io lo ammetto

e non ho neanche un bel patrimonio;

ma mi propongo come fidanzata

del principe Otto, principe onesto

dei suoi bei modi mi sono innamorata,

lo voglio sposare al più presto.

 

“Dolce fanciulla io già ti conosco

Sei la ragazza del paese vicino.

Ti vedo ogni giorno passeggiare nel bosco,

abbracci gli  alberi e suoni il violino.

Non mi interessa delle ricchezze

che tuo Padre non ci potrà dare

Ma solo e soltanto delle bellezze

di una donna sincera e così solare”

 

Il re padre non gradì la situazione,

si sentì deluso amaramente:

suo figlio Otto aveva intenzione

di sposare una donna che non aveva niente.

 

“Così su due piedi non possiamo accettare!”

Disse il re con tono deciso.

“Almeno una prova dovrai affrontare:

andrai a lavorare nei campi di riso!

Se il tuo amore per Otto è proprio sincero

e davvero non ti spaventa niente,

svolgerai il tuo lavoro giornaliero

e a fine mese finirai tranquillamente.

Sarai sposa di Otto, mio figlio

vivrete insieme nel bel castello

ed io prometto di non batter ciglio

lasciandovi vivere il sogno più bello”.

 

Adriana accettò la proposta

Il giorno dopo andò puntuale

a lavorare ben disposta

sognando di andare presto all’altare

 

Ma il lavoro fu più duro che mai

e la fatica davvero tanta;

le capitavano ogni giorno dei guai

e iniziò ad esser sempre più stanca.

 

Così pensò di rinunciare al suo sogno

iniziando a perdere il suo potere

del suo Otto aveva tanto bisogno,

ma per un mese non lo poteva vedere.

 

 

Accadde una notte che dalla stanchezza

si addormentò da sola nei campi

nel suo cuore c’era tanta tristezza

finché all’improvviso la svegliarono i lampi

 

Si mise a correre dalla paura

per raggiungere la sua casetta

ma la notte era buia e scura

e presa dal timore e dalla fretta

Adriana entrò nella casa sbagliata:

trovò comunque una porta aperta.

C’era una donna raffinata

che le offrì subito una calda coperta

 

 

Adriana accettó di essere curata

e con la donna si mise a parlare.

Sentì una gioia inaspettata.

Ma chi era la colei con cui aveva a che fare?

 

Era la moglie del re Giuliano,

si trattava proprio della regina,

era stata mandata in un posto lontano

in seguito al piano della contessa vicina

che innamoratasi di suo marito

raccontò di falso tradimento

Il re GiulIano reagì allibito

Scacciando la moglie tra lacrime e sgomento.

 

La regina che si chiamava Vanessa,

raccontò la sua storia ad Adriana

che le fece la solenne promessa

di riportarla al castello salva e sana.

 

Così insieme trovarono il coraggio

di tornare indietro a rivelar la verità

Era un caldo giorno di maggio

Farfalle in festa e alberi di lillá.

 

 

Arrivarono insieme alla sala del re

Che pranzava col principe Otto

La regina si avvicinò col té,

E il re incredulo cadde di botto

 

“Cosa ci fai tu nel castello?

Dovevi restare lì confinata!

E ad Adriana avevo teso un tranello

Pensavo si fosse già stancata!

 

“ e invece ti sbagli mio caro marito,

hai fatto due volte lo stesso errore!

Io non ti ho mai una volta tradito

ma a te interessava solo l’onore.

E con Adriana la stessa cosa:

non accetti il suo ceto sociale

ma la sua anima é come una rosa

e per il nostro Otto é la moglie ideale.

Se lasci il tuo cuore ancora indurito

Tu perdi, mio caro, il dono più bello.

E’ proprio così mio amato marito

Ed ora ti voglio sfidare a duello:

se sarà la tua spada la prima a cadere

Otto avrà in moglie Adriana

anche contro il tuo volere,

ed io tornerò nella residenza lontana.

 

 

Il re fu colpito dalle nobili parole

e cadde a terra in ginocchio pentito

“Ho fatto uno sbaglio e il cuore mi duole,

in cuor mio lo so che non mi hai mai tradito

e che Adriana per Otto é perfetta

Non mi importa delle regole del castello

Prendo la decisione più giusta e corretta

Verrà celebrato il matrimonio più bello.

E tu sarai al mio fianco mia moglie diletta.

 

Così il coraggio delle due dame

Vinse gli schemi e le paure

E ci fu ancor più gioia nel reame

Arte, amore e diverse culture

 

Ho raccontato una storia a voi amici,

ambientata in un castello molto lontano.

Uomini e donne vivevano felici

nel regno famoso di re Giuliano

che divenne il castello di Adriana,

Esempio di dama coraggiosa.

La tristezza era oramai lontana

e la sua vita divenne gioiosa

 

Fine

(di Sabrina Di Secli – Il castello di Adriana – Tutti i diritti riservati)

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