La bugia, la signora dalle gambe corte

C’era una volta una bassotta,
piccolina e corta, corta.
Si immischiava tra la gente,
credeva d’essere divertente.
Quando lei faceva ingresso,
un pasticcio c’era spesso.
Gli uni dagli altri allontanava
e la falsità alimentava.
I suoi colori erano scuri,
e i lineamenti tristi e duri.
Si faceva tanto la forte,
ma le sue gambe eran corte, corte.
E diventava ancor più piccina
se la chiarezza veniva vicina.
Era lei, la Bugia,
l’onestà mandava via.
La sua rivale era la Veritá,
lo era in passato e sempre lo sarà:
non piaceva proprio a tutti,
ma portava sani frutti.
E quando aveva toni gentili,
coi suoi lunghi e dorati fili,
abbelliva ogni cuore
scacciando via anche il timore.
Una volta, durante un duello
la Bugia scoprì il tranello:
se negli occhi la verità guardava,
la sua altezza si abbassava,
mentre l’altra al contrario cresceva
e di tanta luce si componeva.
Purtroppo la Bugia ancora esiste
col suo volto scuro e triste.
Ma sempre franca non riesce a farla
perché la Veritá viene sempre a galla!!
Cara Bugia, questa é la tua sorte:
avrai sempre le gambe corte!!!!

(di Sabrina Di Secli – La bugia, la signora dalle gambe corte – Tutti i diritti riservati)